Arriva l’ago che scioglie i tumori in 5 minuti

Rivoluzione nel mondo della sanità: un ago incandescente sarà in grado di battere il tumore in pochi minuti. La tecnica innovativa, denominata termoablazione mediante microonde, permetterà dunque di sciogliere il tumore e le metastasi al fegato, ai reni, ai polmoni, alla tiroide e alle ossa, in un’unica seduta.
L’esperimento rivoluzionario arriva dall’ospedale di Chioggia, dove gli specialisti hanno curato con questo trattamento di soli 5 minuti un signore chioggiotto di 75 anni affetto da una grave lesione metastatica epatica.
“L’intervento di alta specialità si è tenuto nelle nuove sale operatorie di day surgery, recentemente restaurate. La termoablazione mediante microonde – hanno spiegato il primario di Chirurgia Salvatore Ramuscello insieme al responsabile del servizio di ecografia interventistica Mario Della Loggia – è un nuovissimo trattamento che necessita di un generatore di microonde e di un terminale chiamato antenna che, mediante guida ecografica, viene inserita direttamente nella lesione”. Si tratta di casi selezionati, discussi col comitato oncologico, dove il tumore non supera i quattro centimetri di grandezza.
Il trattamento funziona in questo modo: “L’antenna attraverso un aumento di temperatura rapido, controllato e localizzato, provoca la distruzione del tessuto malato con la massima precisione. Possiamo intervenire in maniera mininvasiva, con una piccola incisione di 2-3 millimetri, su tumori importanti e calibrare il tipo di cura a seconda della neoplasia: si agisce localmente, delimitando e colpendo solo l’area interessata dalla malattia. Persino l’intensità di calore e la durata dell’intervento viene misurata in base alla grandezza del tumore da distruggere – sottolinea il team di medici – In questo modo evitiamo l’asportazione chirurgica, rendendo possibile il trattamento anche su pazienti pluripatologici, quindi inoperabili e fragili, con tempi di ricovero più brevi e una migliore ripresa funzionale dei pazienti stessi”.
“I nostri professionisti – ha evidenziato il direttore generale della Ulss 14 Giuseppe Dal Ben – stanno al passo con i tempi nella formazione e nelle tecnologie proprio per garantire servizi eccellenti ai cittadini che scelgono le nostre strutture. Cerchiamo di curare con le tecniche più innovative, che permettono ai nostri malati di soffrire di meno e di tornare a casa propria e riprendere la quotidianità in tempi rapidi”.